A tutti i nostri clienti – fornitori e concessionari    (consultare Service Check Up e Service 2000)

 

 

ATTUARE UN PROGRAMMA DI MANUTENZIONE

PROATTIVA ANZICHE’ REATTIVA

 

 

   La gestione delle performance delle attività promette di diventare la nuova frontiera della tecnologia del 21° secolo. I responsabili della manutenzione e di esercizio ritengono questo sviluppo in tutto e per tutto logico. L’ottimazione e il controllo avanzato dei processi possono funzionare solo se i mezzi, le macchine e le attrezzature sono disponibili e funzionanti in maniera ottimale.

   Fattori come la riduzione delle risorse e del personale, le esigenze di tutela ambientale, la maggiore concorrenza e l’eccesso di capacità spingono le aziende di trasporto e le industrie in genere a cambiare approccio nei confronti della manutenzione. Una migliore gestione delle attività si delinea sempre più chiaramente come un modo per mantenere la competitività e tagliare i costi, eppure quello di fare in modo che i camion, i bus e le macchine utensili funzionino ai massimi livelli resta per molti un obbiettivo difficile da centrare. Vi sono stati negli ultimi anni tentativi falliti di aumentare l’affidabilità delle manutenzioni perché mancavano di un approccio a lungo termine. Un approccio a lunfo termine presuppone l’abbandono del concetto di manutenzione reattiva (sostituzione delle parti man mano che si rompono), adottando invece i principi della manutenzione preventiva (sostituzione delle parti prima che si rompano), seguita dalla manutenzione predditiva (sostituzione delle apparecchiature al momento giusto, valutato grazie a metodi e servizi come il Syneco Service Check Up) ed approdando, infine, all’affidabilità proattiva.

   L’affidabilità proattiva prevede la sostituzione delle apparecchiature al momento giusto e l’individuazione delle cause del problema in base alle informazioni ottenute, per esempio, grazie al Syneco Service Check Up. Essa ha per oggetto i guasti ricorrenti e la messa in atto di procedure per evitare il ripetersi. Si calcola che i tempi imprevisti di inattività di mezzi ed apparecchiature occupino almeno il 5% del tempo pianificato di manutenzione. Per una normale azienda di automezzi ciò può tradursi nell’1-3% degli introiti annui. L’assunzione di un approccio più proattivo nei confronti delle attività e delle tecnologie di manutenzione può quindi tradursi in risparmi sostanziali. Eppure la manutenzione è stata per molto tempo considerata come una fonte di costi anziché di profitti. È questo che ha portato alla manutenzione reattiva. L’avvento di una manutenzione preventiva, predditiva ed infine proattiva, col supporto di processi e tecnologie adeguate cambia questo modo di pensare; il nuovo approccio può contribuire in modo decisivo alla produttività e quindi alla redditività complessiva. È importante distinguere tra generare risultati e tagliare costi, ed è per questo che noi della Technical Program chiamiamo il nostro concetto manutenzione incentrata sui risultati.

   Con l’aumento di affidabilità si ottiene un costo inferiore. I motori non costano quando funzionano bene, ma costano quando si rompono. Il punto più importante è che il passaggio da un approccio reattivo ad un’affidabilità proattiva della manutenzione esige la trasformazione della cultura aziendale. È indispensabile che la cultura dell’azienda acquisti consapevolezza della necessità del cambiamento. Spesso i cambiamenti necessari presuppongono un passaggio di responsabilità. L’azienda deve essere quindi in grado di investire il tempo necessario a sensibilizzare il personale e a mantenerlo informato (questo è il compito del Service 2000). Gli autisti, i meccanici sono le persone in più stretto contatto quotidiano con le macchine e sono generalmente loro i primi a notare anche le più lievi variazioni di funzionamento delle macchine. Affidare loro un ruolo chiave nell’impiego per l’affidabilità dei mezzi è un modo logico ed economicamente molto efficace di migliorare l’esercizio delle macchine e del processo di manutenzione.

   In tutte le aziende esistono tre funzioni fondamentali per gli addetti: funzionamento, manutenzione delle macchine e relativi approvvigionamenti. Se queste tre funzioni non sono in armonia tra loro, le macchine non possono funzionare in modo affidabile; alcune delle aziende d’avanguardia stanno constatando che distribuendo la responsabilità in parti uguali tra le persone addette a queste tre funzioni si ottengono non solo “mezzi” che funzionano meglio, ma anche persone più motivate. Ciò indica chiaramente la necessità di attribuire all’operatore il giusto riconoscimento e le giuste responsabilità. Per ravvivare la cultura aziendale sotto alcuni aspetti fondamentali, occorre un buon programma di manutenzione proattiva esigendo la volontà di adottare nuove tecnologie e la capacità di impiegare le risorse finanziarie, formative ed umane necessarie per utilizzare nel migliore dei modi le iniziative tecnologiche.

   Infine, la tecnologia in sé non è una risposta. Essa richiede processi di manutenzione aggiornati. L’inserimento di nuove tecnologie nella raccolta dei dati, nella gestione della conoscenza è di importanza decisiva per poter utilizzare a pieno il potenziale di tali tecnologie. Quindi l’ìmportanza della tecnologia nella manutenzione non va sottovalutata. I “mezzi” possono essere valutati ricorrendo alle tecnologie del Syneco Service Check Up e del Service 2000. Le interruzioni dell’esercizio dei “mezzi” vanno sempre pianificate in base ai problemi identificati avvalendosi appunto del Syneco Service Check Up e del Service 2000. Le interruzioni non pianificate si riducono notevolmente. Nella ricerca dell’affidabilità proattiva dell’esercizio e manutenzione la semplicità è fondamentale. Il primo passo mira a svolgere sul serio la manutenzione preventiva, il secondo passo è svolgere il resto della manutenzione in modo più efficiente; ciò significa un’identificazione precoce di ogni problema grazie al Syneco Service Check Up e al Service 2000 e alla pianificazione degli interventi in modo efficiente, l’identificazione dei quali sono state le cause del problema stesso.

   Per concludere, la formula magica non esiste, non importa come si suddividono le attività di manutenzione e quale acronimo si sceglie per designare la trasformazione, il risultato è sempre lo stesso, l’importante è gettare bene le basi. I risultati migliori li ottengono coloro che fanno, non coloro che si limitano a parlare.

   Lieti dell’attenzione, augurandovi buon lavoro, porgiamo distinti saluti.               www.technicalprogram.it

 

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